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ATTENZIONE
prima di ascoltare i brani
è consigliabile interrompere la
musica di sottofondo
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| AOC001 |
(
ESAURITO ) 1997 |
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Il
monumentale organo ottocentesco di Montanaro (To),
costruito dai fratelli Giovanni e Giacinto Bruna
tra il 1808 e il 1810, con i famosi "putti con tromba
sonante"; ricostruito da Giacomo Vegezzi-Bossi
nel 1872 e ora tornato ai fasti del secolo scorso. Le
grandi ouvertures operistiche dell’Ottocento
appositamente trascritte per le ragguardevoli possibilità
foniche dello strumento; la musica per la quale questi
grandi strumenti vennero costruiti.
All’organo il M° Roberto Cognazzo, tra i massimi
interpreti del repertorio organistico ottocentesco
italiano.
Musiche di:
Rossini, Aubert, Bellini, Hérold, Donizetti, Suppè,
Verdi. |
| AOC002 |
(
ESAURITO ) 1998 |
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Il più
antico organo della provincia di Torino; lo strumento
custodito nella parrocchiale della frazione Vallo di
Caluso (To), costruito da Antonio Maria Bonetta
nel 1730 per la parrocchiale del capoluogo e ampliato nel
1771 da Giuseppe Ramasco. Recentemente sottoposto a un
delicato intervento di restauro che ha permesso di
recuperarne la fisionomia originaria grazie alla
consistente presenza di materiale fonico antico.
Il M° Letizia
Romiti propone due secoli di grande musica, un
affascinante viaggio dalla polifonia rinascimentale all’affermarsi
dello stile teatrale del primo Ottocento.
Musiche di:
Majone, Frescobaldi, Storace, Salvatore, Pasquini,
Scarlatti, Zipoli, Leo, Provesi |
| AOC003 |
1999 |
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Un
pregevole esempio della tradizione organaria ottocentesca
piemontese; l’organo della parrocchiale di Rondissone
(To) opera di Amedeo Ramasco nel 1843. Strumento
restaurato e ampliato da Alessandro Collino nel
1860 e recentemente restituito alla originaria
funzionalità dopo il maldestro tentativo di
"riforma" di inizio secolo.
È l’opera di maggiori dimensioni collocata dal Ramasco
in Canavese.
Il M° Walter
Savant-Levet spazia attraverso le maggiori scuole
organistiche europee tra XVII e XVIII secolo.
Musiche di:
Balbastre, Clérambault, Raick, Stanley, Muffat, Zipoli,
Valerj, Pescetti, Buxtehude, Bach. |
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| AOC004 |
(
ESAURITO ) 2000 |
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Due
strumenti costruiti a distanza di soli quattro decenni ma
appartenenti a filosofie e gusti fonici radicalmente
diversi: l’organo Camillo Guglielmo Bianchi di Moncrivello
(Vc) risalente al 1861, tipico strumento di gusto
ottocentesco e l’organo Carlo Vegezzi-Bossi di Mazzè
(To) costruito nel 1900, bell’esempio di strumento
rispondente agli ideali della "riforma".
Entrambi gli organi sono accomunati dal perfetto stato di
integrità e conservazione.
Un
programma allestito dal M° Walter Savant-Levet che
rispecchia fedelmente le diverse caratteristiche foniche
dei due strumenti.
Musiche di: Padre Davide da Bergamo, Lebègue, d’Aquin,
Corrette, Haydn, Mozart, Franck, Boély. |
| AOC005 |
2000 |
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Protagonisti
dell’incisione sono due strumenti, importanti testimoni
della tradizione organaria piemontese, accomunati dal
perfetto stato di originalità e conservazione: l’organo
Amedeo Ramasco di Prascorsano (To), classico
strumento di gusto ottocentesco, costruito nel 1847 e l’organo
Giuseppe Mola di Ivrea/S.Lorenzo (To)
risalente al 1901, opera di uno dei migliori interpreti
piemontesi degli ideali della "riforma ceciliana".
Il M° Daniele
Sajeva propone una interessantissima scelta di musiche
scritte da autori piemontesi e canavesani del XIX e XX
secolo, in massima parte inedite, alcune in prima
esecuzione moderna.
Musiche di: Pelazza, Bodro, Bollarini, Quirici,
Galimberti, Burbatti, Bossi, Yon, Rosetta. |
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| AOC006 |
2001 |
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Il
monumentale organo di Alice Castello (Vc), dopo
lunghi lavori di restauro è stato restituito agli antichi
splendori. Lo strumento, costruito nel 1803 è opera, tra
le più ragguardevoli conservate, dell’organaro
piemontese Giovanni Bruna, e dell’artista ne
rispecchia fedelmente estro, gusto fonico e spirito
innovativo. Del Bruna ritroviamo alcune delle sue geniali
trovate come i "putti con tromba", l’Oboe
pettorale, la Viola ad ancia.
All’organo
il M° Walter Savant-Levet che con una scelta di
autori delle maggiori scuole europee valorizza le
ragguardevoli risorse timbriche dello strumento.
Musiche di: Sweelinck, Buxtehude, Pachelbel,
Scarlatti, Galuppi, Walther, Gherardeschi, Balbastre. |
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| AOC007 |
2001 |
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Dopo
lo straordinario successo del primo disco, è nuovamente
protagonista il grande organo ottocentesco di Montanaro
(To), collocato dai fratelli Giovanni e giacinto Bruna tra
il 1808 e il 1810, ricostruito da Giacomo Vergezzi-Bossi
nel 1872 e famoso per il 15 «putti con tromba suonante».
Una incisione interamente dedicata, nell'anno del
centenario, a Verdi e al suo tempo: dall'inno del
carnevale di Ivrea agli squlli trionfali dell'Aida.
Alle
tastiere il M° Roberto Cognazzo, autore delle
trascrizioni dei brani verdiani, tra i massimi interpreti
del repertorio organistico ottocentesco italiano.
Musiche di: Anonimo, Oliveri,Padre Davide da
Bergamo, Verdi |
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| AOC008 |
2001 |
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Lo
strumento presentato nell'incisione è pregevole opera
dell'organaro torinese Giacomo Vergezzi-Bossi, collocato
nel 1858 nella parrocchiale di Pino Torinese (TO).
L'organo registra una interessante "stratificazione
storica" risalente agli ampliamenti di Carlo
Vergezzi-Bossi e Giuseppe Lingua, rispettivamente nel 1889
e 1900.
Il recente intervento di restauro ha sanato alcuni
interventi poco felici della seconda metà del XX sec.
restituendo allo strumento l'originaria funzionalità.
Il M° Daniele Sajeva mette in risalto le
potenzialità dello strumento proponendo musiche che
coprono l'intero XX secolo, alcune di autori piemontesi e
canavesani, conservate manoscritte, in prima esecuzione
moderna.
Musiche di: Fumagalli, Barbieri, Bodro, Cerruti,
Padre Davide da Bergamo, Petrossi, Cagliero, Bianchi,
Guilmant. |
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| AOC009 |
2002 |
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In occasione del 75° anniversario dalla morte, questo disco ricorda la figura dell'organaro torinese Giuseppe Mola; l'organo inciso
tra i primi collocati dal Mola - è il pregevole strumento di Venaria Reale (To), interessante esempio di disegno fonico innovativo aperto verso nuove prospettive sonore nel dovuto rispetto della tradizione.
All'organo, il M° Walter Savant-Levet presenta una scelta di musiche che rispecchiano i programmi tipici dei concerti d'organo all'epoca della "riforma". Importanti autori delle maggiori scuole organistiche europee valorizzano le notevoli risorse timbriche dello strumento.
Musiche di: Couperin, Buxtehude, Bach, Purcell, Pasquini, Pescetti, Franck, Liszt, Brahms, Bossi. |
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| AOC010 |
2002 |
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I recenti lavori di restauro a cui è stato sottoposto il pregevole organo di
Viverone (Bi), opera del Fratelli Serassi di Bergamo, hanno reso possibile l'incisione. Per una nutrita serie di circostanze favorevoli lo strumento, costruito nel 1818, è giunto fino ai nostri giorni in condozioni di autenticità e conservazione perfette.
Il M° Roberto Cognazzo evidenzia le potenzialità foniche e la bellezza timbrica dello strumento proponendo musiche di impronta teatrale dalla fine del '700 alla metà del secolo successivo. Raro e interessante, per musiche di questo periodo, è l'accoppiamento con la tromba e l'arte del M° Ercole Ceretta.
Musiche di: Cimarosa, Rossini, Bellini, Mercadante, Morandi, Donizetti, Verdi, Meyerbeer. |
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| AOC011 |
2003 |
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Una incisione monografica dedicata alla figura del musicista canavesano
Angelo Burbatti (1868-1946), indimenticato organista della cattedrale di Ivrea nella prima metà del XX secolo. L'organo prescelto a riprodurre le sonorità burbattiane è il grande strumento del santuario di S.Antonio da Padova a
Torino, opera collocata da Francesco Vegezzi-Bossi nel 1929. Il disco propone una scelta tra le sue opere più significative dal repertorio sacro-liturgico.
All'organo il M° Roberto Cognazzo, soprano il M° Antonella Bertaggia
Musiche di: Burbatti |
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| AOC012 |
2003 |
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Gli organi di Borgolavezzaro (No) sono entrambi opera dell'artigiano novarese Alessandro Mentasti; tra le sue opere più significative è l'organo della parrocchiale - costruito nel 1884 - da anni al centro di una importante attività culturale. L'organo di S.Rocco, collocato nel 1892, non ha mai subito interventi, il suo impianto è perciò completamente originale.
Il programma del CD, scelto per valorizzare le sonorità degli organi e il duetto con la tromba, spazia dal pieno Ottocento al periodo di transizione col nuovo secolo che affianca all'influenza operistica quella coreografica.
All'organo il M° Roberto Cognazzo
alla tromba il M° Ercole Ceretta.
Musiche di: Ponchielli, Gounod, Arditi, Schroen, Cajkovskij, Catalani, Petrali, von Flotow, Puccini, Massenet, Marenco.
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| AOC013 |
2004 |
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Il grande organo della Cattedrale Casale Monferrato è il risultato di quasi due secoli di storia, dalla collocazione originaria della famiglia Carrera nel 1828, alla sostanziosa ricostruzione di Alessandro Collino nel 1861, fino agli interventi di “riforma” dell’inizio del XX secolo.
Un insieme composito ma ben armonizzato su cui proporre - oltre al tipico Ottocento italiano - anche parte del repertorio organistico europeo.
Il M° Massimo Gabba, organista titolare della cattedrale casalese, valorizza lo strumento con una interessante scelta di musiche legate all’eredità bachiana dal classicismo al Novecento.
Musiche di: Ritter, Mozart, Brahms, Mendelssohn, Gigout, Czerny, Rheinberger
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| AOC014 |
2004 |
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La famiglia organara Lingiardi di Pavia ha collocato nel corso dell’intero Ottocento e del primo Novecento un gran numero di strumenti in area piemontese: la sola città di Alessandria ne conta ben quattro.
Il recente restauro a cui è stato sottoposto il pregevole organo della Chiesa di S.Rocco in
Alessandria, opera 107 dei Fratelli Lingiardi, ha permesso di incidere l’opera degli artigiani pavesi meglio conservata dell’intera città, strumento protagonista in questi anni di una intensa attività artistica.
Il M° Massimo Gabba, propone un’ampia scelta di musiche che ben sintetizzano la scuola italiana e tedesca tra XVIII e XIX secolo.
Musiche di: Bellini, Padre Davide, Morandi, Bach, Blanchi, Rinck, Bodro, Liszt, Perosi, Donizetti
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| AOC015 |
2004 |
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La famiglia Ramasco ha svolto nel XVIII secolo l’importante lavoro di raccordo tra l’organaria tardo secentesca e la svolta di fine settecento, codificando e portando al massimo splendore il modello d’organo settecentesco nei territori piemontesi a nord del fiume Po.
Grazie al recentissimo restauro di una delle opere meglio conservate della famiglia Ramasco, l’organo della Chiesa di S.Antonio a
Biella/Chiavazza, si è potuto documentare al meglio l’ideale sonoro di una importante dinastia di organari piemontesi.
Il M° Walter Savant-Levet, propone un’ampia scelta di musiche europee dal ‘600 ai primi anni del XIX secolo che ben valorizzano la fonica dello strumento.
Musiche di: De Arauxo, Cabanilles, Frescobaldi, Froberger, Cavalli, Muffat, Dandrieu, Martini, Gherardeschi, Clementi, Morandi.
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| AOC016 |
2005 |
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Prosegue l’attività di documentazione dell’importante presenza serassiana in terra canavesana; in questa incisione l’organo collocato dai Fratelli Serassi nel 1821 per la Chiesa parrocchiale di
Azeglio recentemente restituito, grazie a un minuzioso restauro, alla originaria fonica.
Il M° Massimo Gabba presenta una selezione di musiche che illustrano gli influssi della scuola italiana sullo stile d’oltralpe, un viaggio che dalla seconda metà del ‘600 giunge alle soglie del Novecento.
Musiche di: Pasquini, Pachelbel, Zipoli, Bach, Martini, P.Morandi, Valerj, Mozart, Moretti, Mayr, G. Morandi, P. Davide, Frasi, Quirici
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| AOC017 |
2006 |
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Una monografia dal titolo Arte Organaria a Centallo: la famiglia Vittino intende ricordare il 180° anniversario di attività della famiglia organara di
Centallo.
Interessante e significativa la scelta degli strumenti utilizzati: l’organo della Chiesa di S.Michele a
Centallo costruito nel 1853, il grande strumento a due tastiere della Chiesa di S.Maria della Pieve a
Cuneo, pregevole opera collocata nel 1874 e l’organo della Chiesa di S.Chiaffredo a
Busca costruito nel 1884. Tutti strumenti conservati integri e recentemente restituiti alla originaria funzionalità.
Il M° Roberto Cognazzo esplora la fonica degli strumenti Vittino attraverso
novant’anni di teatro musicale in Europa.
Musiche di: Mozart, Truzzi, Beethoven, Suppé, Meyerbeer, Adam, Gomes, Offenbach, Rossini, Délibes, Strauss
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AOC018
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2006
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Il monumentale organo Fratelli Serassi di Bergamo collocato tra il 1833 e il 1834 nella chiesa parrocchiale di
Cigliano (VC), una delle loro opere più significative e meglio conservate in terra Piemontese, recentemente tornato alla originaria funzionalità.
Il M° Massimo Gabba propone quattro grandi brani per grande organo tra i quali spicca la prima incisione mondiale su organo storico delle celeberrime pagine Quadri di un’esposizione di Modest
Mussorgsky.
Musiche di: Bach, Walther, Padre Davide, Mussorgsky
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AOC019
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2006
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Una nuova incisione sull’organo Fratelli Serassi
1821 di Azeglio (TO). Questa volta con una proposta interessante e insolita in prima mondiale: il duo clarinetto basso e organo nel repertorio tipico della musica organistica ottocentesca italiana.
Le cristalline sonorità serassiane del primo Ottocento proposte dal m°
Roberto Cognazzo, la vellutata timbrica e l’impressionante estensione del clarinetto basso affidato a uno dei massimi virtuosi di questo raro strumento: il m°
Rocco Parisi.
Musiche di: Mozart, Donizetti, Verdi, von Weber, Halévy, Meyerbeer, Bellini, Rossini
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AOC020
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2006
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Il grande organo della chiesa arcipretale di
Caluso (TO) collocato dai Fratelli Serassi nel 1821, strumento destinato all’importante ruolo di riferimento e base di partenza per il progetto del monumentale organo di Feletto (1822-25).
Il m° Walter Savant-Levet propone un’ampio repertorio di musiche che partendo dall’Ottocento italiano si snoda atteverso epoche e stili, permettendo di valorizzare al massimo la varietà timbrica dello strumento; degna di nota la prima incisione italiana de la Bataille de Montenotte di Charpentier.
Musiche di: Verdi, Kerll, Raison, Haendel, Bach, Morandi, Gherardeschi, Dandrieu, Balbastre, Charpentier
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AOC021
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2007
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Capolavoro dell’organaria piemontese, il monumentale strumento della chiesa parrocchiale di
Chiaverano (TO) è l’opera più importante e meglio conservata dell’artigiano organaro
Giovanni Bruna.
Costruito tra il 1793 e il 1795 rispecchia fedelmente l’ideale fonico che unisce la tradizione italiana con le influenze delle scuole d’altralpe.
Il m° Walter Savant-Levet propone un’ampio repertorio di musiche che spazia dal dalla fine del XVI secolo all’Ottocento italiano con autori delle maggiori scuole organistiche europee.
Musiche di: Moroni, Sheidt, Sweelinck, Clerambault, Zipoli, Haendel, Corrette, Scarlatti, Anonimo, Valeri, Luchesi, Rossini
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AOC022
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2007
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Costruito tra il 1793 e il 1795 con grande disponibilità di mezzi, rappresenta compiutamente l’ideale fonico che coniuga estro, creatività e spirito innovativo nel rispetto della tradizione, caratteristiche comuni all’intera opera dell’organaro piemontese
Giovanni Bruna.
Il prezioso strumento della parrocchiale di Chiaverano (TO), restituito al suo originario splendore, è il più integro e meglio conservato grande strumento settecentesco sull’intero territorio italiano.
Il m° Daniele Sajeva propone un raro programma dedicato alla “Musica d’organo nel Regno Sabaudo” un interessante repertorio – in parte inedito – tra Settecento e Ottocento.
Musiche di: F.Couperin, M.R.N.Couperin, Vivaldi, Galuppi, Battistini, Mozart, Pacotto, Franzosini, Gervasoni, Prola, Anonimo, Padre Davide da Bergamo, Rossi
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AOC023
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2008
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Seconda incisione a Borgolavezzaro per il
piccolo strumento della chiesa di San Rocco, pregevole
opera dell'organaro novarese Alessandro Mentasti.
Lo strumento, collocato nel 1892, è costituito da
una interessante stratificazione storica, in quanto, al
suo interno, si trova materiale fonico appartenente a
due organi precedenti, il più antico risalente al
Settecento.
Il programma proposto nell'incisione è di indubbio
interesse e di grande successo: il duo soprano e
organo.
Le sonorità dell'organo ottocentesco italiano e le
musiche del suo tempo scelte e proposte con la solita
perizia da Roberto Cognazzo, l'ottima tecnica
vocale e le notevoli doti interpretative della soprano
Antonella Bertaggia. Musiche
di: Bellini, Mercadante, Morandi, Rossini, Verdi. |
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AOC024
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2008
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L'organo collocato nel 1891 da Carlo
Vegezzi-Bossi nella chiesa parrocchiale di San
Francesco a Tonengo di Mazzè è destinato, si
dagli esordi, a passare alla storia come il "primo
organo liturgico costrutto nelle provincie subalpine",
primogenitura confermata anche dalle più recenti
indagini organologiche e documentarie.
E' il primo strumento realizzato in Piemonte secondo i
dettami della nascente "riforma": due tastiere e
pedaliera estesa, registri interi azionati da pomelli,
timbrica evoluta ispirata dal gusto transalpino
realizzata con canne intonate a pressione elevata.
Nell'anno del 150° anniversario dalla nascita di
Carlo Vegezzi-Bossi, il maestro Savant-Levet
propone un programma interamente dedicato alla
grande scuola organistica francese.
Musiche di: Franck, Lefèbure-Wely
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AOC025
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2008
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Sita a una manciata di chilometri da
Magliano, località di origine della famiglia Bruna e ad
ancora meno da Andorno Micca, sede del laboratorio
Tavigliano, compendia, nell'organo della sua
parrocchia, l'opera delle due maggiori famiglie organare
biellesi operanti tra fine Settecento e Ottocento.
Dalla costruzione iniziale ad opera di Giovanni Bruna,
negli ultimi anni del XVIII secolo, per la chiesa
conventuale di San Pietro a Biella, alla ricollocazione
a Tavigliano in seguto alle soppressioni napoleoniche,
all'ampliamento di Amedeo Ramasco nel 1839, fino
alla "riforma" della metà del secolo scorso.
Il repertorio proposto dal maestro Cognazzo
potrebbe intitolare questo lavoro "Intorno a Mozart".
Musiche di: Cimarosa, Boccherini, Gluck, Morandi,
Mozart, Domenico Vincenzo Puccini, Rossini.
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AOC026
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2008
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A partire dagli anni '40 del secolo XIX,
si registra un graduale sviluppo della presenza
lingiardiana tra Vercellese, Monferrato e Alessandrino,
presenza che segnerà il suo apice nel 1861 con la
collocazione nella collegiata di Trino V.se, del primo
"organo/orchestra", strumento destinato a rendere
celebri i suoi costruttori e a passare alla storia.
In questo contesto si inserisce la realizzazione del
pregevole organo della parrocchiale di Cocconato,
costruito dai fratelli Luigi e Giacomo
Lingiardi di Pavia, nel 1860 e collaudato dal più
importante organista italiano del suo tempo: Padre
Davide da Bergamo.
Il maestro Cognazzo ci propone un ideale ponte
musicale tra vecchio e nuovo mondo.
Musiche di: Bizet, Ciaikovskij, Dvorak, Grieg,
Joplin, Massenet, Puccini, Suppè.
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AOC027
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2009
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Il monumentale organo collocato nel 1825 dai Fratelli Serassi nella chiesa parrocchiale di
Santa Maria Assunta a Feletto – più volte definito sontuoso – è una delle loro opere più
importanti, capolavoro assoluto dell’arte serassiana in terra piemontese.
Strumento straordinario sotto molti aspetti, dall’imponente cassa lignea al maestoso
Ripieno, dalla rara presenza del Terzo Organo all’inconsueta divisione dei registri
dell’Organo Eco, fino a una delle più antiche attestazioni dell’Albanese. Conservato
sostanzialmente integro – fatto che lo rende ancora più unico e prezioso – è stato oggetto
negli ultimi anni di un lungo lavoro di restauro che lo ha restituito all’originaria funzionalità.
A coronamento di questo importante recupero un progetto multimediale di studio e documentazione unico nel suo genere: un doppio CD contenente una traccia ROM dedicata
allo strumento e alla notevole presenza serassiana in terra canavesana.
I maestri Walter Savant-Levet e Massimo Gabba propongono un ampio repertorio di musiche che spazia dalle scuole classiche all’Ottocento italiano.
Musiche di: Muffat, Bach, Daquin, Scarlatti, Dalla Vecchia, Moroni, D’Andrea, Mercadante, Frasi, Morandi, Padre Davide da Bergamo.
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AOC028
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2010
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E’ possibile scaricare
gratuitamente la traccia:
Filippo Capocci
(1840 - 1911)
Romance in mi
min. 6’.12” -
Download
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La vasta eco derivata dalla costruzione dell’organo della basilica dell’Immacolata di Genova nella primavera del 1890, sancisce di fatto anche nei nostri territori l’introduzione dell’«Organo moderno» secondo i dettami e le iniziali direttive del movimento ceciliano.
In questo contesto si inserisce la realizzazione del pregevole strumento della chiesa parrocchiale di San Giacomo in
Rivarolo Canavese, collocato dalla ditta Giuseppe Mola di Torino nel 1896 e collaudato dai più noti organisti piemontesi del tempo: Geremia Piazzano e Candido Sincero, rispettivamente titolari delle cattedrali di Vercelli e Ivrea.
Questo importante strumento, conservato nella sua completa integrità, è stato recentemente oggetto di una accurata pulitura che lo ha restituito alla originaria funzionalità permettendo la realizzazione della presente incisione. L’organista
Luca Scandali ci conduce attraverso un interessante excursus nella musica organistica del XIX secolo.
Musiche di: Mendelssohn, Lefébure-Wely, Franck, Gottschalg, Petrali, Bossi.
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AOC029
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2010
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L’organo costruito da Francesco Vittino di Centallo nel 1890 per la chiesa parrocchiale di Ormea è un pregevole esempio dell’evoluzione stilistica che caratterizza la famiglia organara centallese nell’ultimo scorcio del XIX secolo.
Sul grande strumento di 16 piedi e una quarantina di registri, strutturato su un’unica tastiera, accanto alla robusta piramide del Ripieno, ritroviamo una completa tavolozza di sonorità “da concerto” nella quale spiccano ben otto registri ad ancia.
Nonostante alcune lievi modifiche, l’organo ha mantenuto inalterata la propria fisionomia e la fonica originaria. I recenti lavori di restauro hanno restituito lo strumento al pristino stato funzionale, consentendo di incidere e documentare un interessante esempio dell’arte dei Vittino e del tardo Ottocento organario piemontese.
Musiche di: Pedrotti, Verdi, Meyerbeer, Gounod, Glodmark, Massenet, Wagner, Cagnoni, Bizet
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AOC030
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2010
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Dopo l’importante successo ottenuto dalla precedente incisione ANTICHI ORGANI DEL CANAVESE torna a Tonengo di Mazzè per riproporre il “primo organo liturgico costrutto nelle provincie subalpine”, collocato nella chiesa parrocchiale nel 1891, capolavoro dell’arte di Carlo Vegezzi-Bossi.
Lo spettacolare strumento canavesano, grazie alla felice intuizione e alla continua ricerca musicale del m° Roberto Cognazzo, è questa volta protagonista di un affascinante ed inedito viaggio che illustra il passaggio del testimone tra melodramma e cinema, tra scena lirica e grande schermo. Un repertorio fin’ora inesplorato all’organo, ma assolutamente rappresentativo di quello che è stato in campo musicale il nostro Novecento.
Musiche di: Mascagni, Catalani, Leoncavallo, Puccini, Bixio, D’Anzi, Morricone, Cognazzo
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AOC031
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2010
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A pochi mesi dallo straordinario successo delle Manifestazioni inaugurali, ANTICHI ORGANI DEL CANAVESE torna a Feletto a incidere il sontuoso organo della chiesa parrocchiale. Il monumentale strumento collocato nel 1825, capolavoro dei Fratelli Serassi in Piemonte, grazie alle sue inesauribili risorse foniche è questa volta protagonista di un impegnativo programma che attraverso il nostro Risorgimento intende celebrare una ricorrenza cara a tutti gli italiani: il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un repertorio vasto e vario contraddistingue questo importante periodo storico: dalle marce dello stato sabaudo fino a quello che sarà l’inno nazionale italiano, passando tra i più importanti brani d’ispirazione risorgimentale. Cardine dell’intera realizzazione sono le celeberrime «Sanguinose giornate di Marzo ossia la Rivoluzione di Milano» grandiosa opera di Padre Davide da Bergamo, composta per ricordare i tumulti popolari del 1848.
Musiche di: Gabetti, Gonella, Padre Davide da Bergamo, Petrali, Bellini, Ponchielli, Perosi, Verdi, Novaro
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