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è consigliabile interrompere la musica di sottofondo


AOC001

( ESAURITO ) 1997


Il monumentale organo ottocentesco di Montanaro (To), costruito dai fratelli Giovanni e Giacinto Bruna tra il 1808 e il 1810, con i famosi "putti con tromba sonante"; ricostruito da Giacomo Vegezzi-Bossi nel 1872 e ora tornato ai fasti del secolo scorso. Le grandi ouvertures operistiche dell’Ottocento appositamente trascritte per le ragguardevoli possibilità foniche dello strumento; la musica per la quale questi grandi strumenti vennero costruiti.

All’organo il M° Roberto Cognazzo, tra i massimi interpreti del repertorio organistico ottocentesco italiano.
Musiche di: Rossini, Aubert, Bellini, Hérold, Donizetti, Suppè, Verdi.

AOC002

( ESAURITO ) 1998


Il più antico organo della provincia di Torino; lo strumento custodito nella parrocchiale della frazione Vallo di Caluso (To), costruito da Antonio Maria Bonetta nel 1730 per la parrocchiale del capoluogo e ampliato nel 1771 da Giuseppe Ramasco. Recentemente sottoposto a un delicato intervento di restauro che ha permesso di recuperarne la fisionomia originaria grazie alla consistente presenza di materiale fonico antico.

Il M° Letizia Romiti propone due secoli di grande musica, un affascinante viaggio dalla polifonia rinascimentale all’affermarsi dello stile teatrale del primo Ottocento.
Musiche di: Majone, Frescobaldi, Storace, Salvatore, Pasquini, Scarlatti, Zipoli, Leo, Provesi

AOC003

1999


Un pregevole esempio della tradizione organaria ottocentesca piemontese; l’organo della parrocchiale di Rondissone (To) opera di Amedeo Ramasco nel 1843. Strumento restaurato e ampliato da Alessandro Collino nel 1860 e recentemente restituito alla originaria funzionalità dopo il maldestro tentativo di "riforma" di inizio secolo.
È l’opera di maggiori dimensioni collocata dal Ramasco in Canavese.

Il M° Walter Savant-Levet spazia attraverso le maggiori scuole organistiche europee tra XVII e XVIII secolo.
Musiche di: Balbastre, Clérambault, Raick, Stanley, Muffat, Zipoli, Valerj, Pescetti, Buxtehude, Bach.

AOC004

( ESAURITO ) 2000


Due strumenti costruiti a distanza di soli quattro decenni ma appartenenti a filosofie e gusti fonici radicalmente diversi: l’organo Camillo Guglielmo Bianchi di Moncrivello (Vc) risalente al 1861, tipico strumento di gusto ottocentesco e l’organo Carlo Vegezzi-Bossi di Mazzè (To) costruito nel 1900, bell’esempio di strumento rispondente agli ideali della "riforma". Entrambi gli organi sono accomunati dal perfetto stato di integrità e conservazione.

Un programma allestito dal M° Walter Savant-Levet che rispecchia fedelmente le diverse caratteristiche foniche dei due strumenti.
Musiche di: Padre Davide da Bergamo, Lebègue, d’Aquin, Corrette, Haydn, Mozart, Franck, Boély.

AOC005 

2000


Protagonisti dell’incisione sono due strumenti, importanti testimoni della tradizione organaria piemontese, accomunati dal perfetto stato di originalità e conservazione: l’organo Amedeo Ramasco di Prascorsano (To), classico strumento di gusto ottocentesco, costruito nel 1847 e l’organo Giuseppe Mola di Ivrea/S.Lorenzo (To) risalente al 1901, opera di uno dei migliori interpreti piemontesi degli ideali della "riforma ceciliana".

Il M° Daniele Sajeva propone una interessantissima scelta di musiche scritte da autori piemontesi e canavesani del XIX e XX secolo, in massima parte inedite, alcune in prima esecuzione moderna.
Musiche di: Pelazza, Bodro, Bollarini, Quirici, Galimberti, Burbatti, Bossi, Yon, Rosetta.

AOC006

2001


Il monumentale organo di Alice Castello (Vc), dopo lunghi lavori di restauro è stato restituito agli antichi splendori. Lo strumento, costruito nel 1803 è opera, tra le più ragguardevoli conservate, dell’organaro piemontese Giovanni Bruna, e dell’artista ne rispecchia fedelmente estro, gusto fonico e spirito innovativo. Del Bruna ritroviamo alcune delle sue geniali trovate come i "putti con tromba", l’Oboe pettorale, la Viola ad ancia.

All’organo il M° Walter Savant-Levet che con una scelta di autori delle maggiori scuole europee valorizza le ragguardevoli risorse timbriche dello strumento.
Musiche di: Sweelinck, Buxtehude, Pachelbel, Scarlatti, Galuppi, Walther, Gherardeschi, Balbastre.

AOC007

2001


Dopo lo straordinario successo del primo disco, è nuovamente protagonista il grande organo ottocentesco di Montanaro (To), collocato dai fratelli Giovanni e giacinto Bruna tra il 1808 e il 1810, ricostruito da Giacomo Vergezzi-Bossi nel 1872 e famoso per il 15 «putti con tromba suonante». Una incisione interamente dedicata, nell'anno del centenario, a Verdi e al suo tempo: dall'inno del carnevale di Ivrea agli squlli trionfali dell'Aida.

Alle tastiere il M° Roberto Cognazzo, autore delle trascrizioni dei brani verdiani, tra i massimi interpreti del repertorio organistico ottocentesco italiano.
Musiche di: Anonimo, Oliveri,Padre Davide da Bergamo, Verdi

AOC008

2001


Lo strumento presentato nell'incisione è pregevole opera dell'organaro torinese Giacomo Vergezzi-Bossi, collocato nel 1858 nella parrocchiale di Pino Torinese (TO). L'organo registra una interessante "stratificazione storica" risalente agli ampliamenti di Carlo Vergezzi-Bossi e Giuseppe Lingua, rispettivamente nel 1889 e 1900.
Il recente intervento di restauro ha sanato alcuni interventi poco felici della seconda metà del XX sec. restituendo allo strumento l'originaria funzionalità.
Il M° Daniele Sajeva mette in risalto le potenzialità dello strumento proponendo musiche che coprono l'intero XX secolo, alcune di autori piemontesi e canavesani, conservate manoscritte, in prima esecuzione moderna.
Musiche di: Fumagalli, Barbieri, Bodro, Cerruti, Padre Davide da Bergamo, Petrossi, Cagliero, Bianchi, Guilmant.

AOC009

2002


In occasione del 75° anniversario dalla morte, questo disco ricorda la figura dell'organaro torinese Giuseppe Mola; l'organo inciso tra i primi collocati dal Mola - è il pregevole strumento di Venaria Reale (To), interessante esempio di disegno fonico innovativo aperto verso nuove prospettive sonore nel dovuto rispetto della tradizione.
All'organo, il M° Walter Savant-Levet presenta una scelta di musiche che rispecchiano i programmi tipici dei concerti d'organo all'epoca della "riforma". Importanti autori delle maggiori scuole organistiche europee valorizzano le notevoli risorse timbriche dello strumento.

Musiche di: Couperin, Buxtehude, Bach, Purcell, Pasquini, Pescetti, Franck, Liszt, Brahms, Bossi.

AOC010

2002


I recenti lavori di restauro a cui è stato sottoposto il pregevole organo di Viverone (Bi), opera del Fratelli Serassi di Bergamo, hanno reso possibile l'incisione. Per una nutrita serie di circostanze favorevoli lo strumento, costruito nel 1818, è giunto fino ai nostri giorni in condozioni di autenticità e conservazione perfette. 
Il M° Roberto Cognazzo evidenzia le potenzialità foniche e la bellezza timbrica dello strumento proponendo musiche di impronta teatrale dalla fine del '700 alla metà del secolo successivo. Raro e interessante, per musiche di questo periodo, è l'accoppiamento con la tromba e l'arte del M° Ercole Ceretta.

Musiche di: Cimarosa, Rossini, Bellini, Mercadante, Morandi, Donizetti, Verdi, Meyerbeer.

AOC011

2003


Una incisione monografica dedicata alla figura del musicista canavesano Angelo Burbatti (1868-1946), indimenticato organista della cattedrale di Ivrea nella prima metà del XX secolo. L'organo prescelto a riprodurre le sonorità burbattiane è il grande strumento del santuario di S.Antonio da Padova a Torino, opera collocata da Francesco Vegezzi-Bossi nel 1929. Il disco propone una scelta tra le sue opere più significative dal repertorio sacro-liturgico.
All'organo il M° Roberto Cognazzo, soprano il M° Antonella Bertaggia

Musiche di: Burbatti

AOC012

2003



Gli organi di Borgolavezzaro (No) sono entrambi opera dell'artigiano novarese Alessandro Mentasti; tra le sue opere più significative è l'organo della parrocchiale - costruito nel 1884 - da anni al centro di una importante attività culturale. L'organo di S.Rocco, collocato nel 1892, non ha mai subito interventi, il suo impianto è perciò completamente originale.
Il programma del CD, scelto per valorizzare le sonorità degli organi e il duetto con la tromba, spazia dal pieno Ottocento al periodo di transizione col nuovo secolo che affianca all'influenza operistica quella coreografica.
All'organo il M° Roberto Cognazzo
alla tromba il M° Ercole Ceretta.

Musiche di: Ponchielli, Gounod, Arditi, Schroen, Cajkovskij, Catalani, Petrali, von Flotow, Puccini, Massenet, Marenco.

AOC013

 2004



Il grande organo della Cattedrale Casale Monferrato è il risultato di quasi due secoli di storia, dalla collocazione originaria della famiglia Carrera nel 1828, alla sostanziosa ricostruzione di Alessandro Collino nel 1861, fino agli interventi di “riforma” dell’inizio del XX secolo.
Un insieme composito ma ben armonizzato su cui proporre - oltre al tipico Ottocento italiano - anche parte del repertorio organistico europeo.
Il M° Massimo Gabba, organista titolare della cattedrale casalese, valorizza lo strumento con una interessante scelta di musiche legate all’eredità bachiana dal classicismo al Novecento.

Musiche di: Ritter, Mozart, Brahms, Mendelssohn, Gigout, Czerny, Rheinberger

AOC014

2004



La famiglia organara Lingiardi di Pavia ha collocato nel corso dell’intero Ottocento e del primo Novecento un gran numero di strumenti in area piemontese: la sola città di Alessandria ne conta ben quattro.
Il recente restauro a cui è stato sottoposto il pregevole organo della Chiesa di S.Rocco in Alessandria, opera 107 dei Fratelli Lingiardi, ha permesso di incidere l’opera degli artigiani pavesi meglio conservata dell’intera città, strumento protagonista in questi anni di una intensa attività artistica.
Il M° Massimo Gabba, propone un’ampia scelta di musiche che ben sintetizzano la scuola italiana e tedesca tra XVIII e XIX secolo.

Musiche di: Bellini, Padre Davide, Morandi, Bach, Blanchi, Rinck, Bodro, Liszt, Perosi, Donizetti

AOC015

2004



La famiglia Ramasco ha svolto nel XVIII secolo l’importante lavoro di raccordo tra l’organaria tardo secentesca e la svolta di fine settecento, codificando e portando al massimo splendore il modello d’organo settecentesco nei territori piemontesi a nord del fiume Po.
Grazie al recentissimo restauro di una delle opere meglio conservate della famiglia Ramasco, l’organo della Chiesa di S.Antonio a Biella/Chiavazza, si è potuto documentare al meglio l’ideale sonoro di una importante dinastia di organari piemontesi.
Il M° Walter Savant-Levet, propone un’ampia scelta di musiche europee dal ‘600 ai primi anni del XIX secolo che ben valorizzano la fonica dello strumento.

Musiche di: De Arauxo, Cabanilles, Frescobaldi, Froberger, Cavalli, Muffat, Dandrieu, Martini, Gherardeschi, Clementi, Morandi.

AOC016

2005



Prosegue l’attività di documentazione dell’importante presenza serassiana in terra canavesana; in questa incisione l’organo collocato dai Fratelli Serassi nel 1821 per la Chiesa parrocchiale di Azeglio recentemente restituito, grazie a un minuzioso restauro, alla originaria fonica. 
Il M° Massimo Gabba presenta una selezione di musiche che illustrano gli influssi della scuola italiana sullo stile d’oltralpe, un viaggio che dalla seconda metà del ‘600 giunge alle soglie del Novecento.

Musiche di: Pasquini, Pachelbel, Zipoli, Bach, Martini, P.Morandi, Valerj, Mozart, Moretti, Mayr, G. Morandi, P. Davide, Frasi, Quirici

AOC017

2006



Una monografia dal titolo Arte Organaria a Centallo: la famiglia Vittino intende ricordare il 180° anniversario di attività della famiglia organara di Centallo.
Interessante e significativa la scelta degli strumenti utilizzati: l’organo della Chiesa di S.Michele a Centallo costruito nel 1853, il grande strumento a due tastiere della Chiesa di S.Maria della Pieve a Cuneo, pregevole opera collocata nel 1874 e l’organo della Chiesa di S.Chiaffredo a Busca costruito nel 1884. Tutti strumenti conservati integri e recentemente restituiti alla originaria funzionalità.
Il M° Roberto Cognazzo esplora la fonica degli strumenti Vittino attraverso novant’anni di teatro musicale in Europa.

Musiche di: Mozart, Truzzi, Beethoven, Suppé, Meyerbeer, Adam, Gomes, Offenbach, Rossini, Délibes, Strauss

AOC018

2006


Il monumentale organo Fratelli Serassi di Bergamo collocato tra il 1833 e il 1834 nella chiesa parrocchiale di Cigliano (VC), una delle loro opere più significative e meglio conservate in terra Piemontese, recentemente tornato alla originaria funzionalità.
Il M° Massimo Gabba propone quattro grandi brani per grande organo tra i quali spicca la prima incisione mondiale su organo storico delle celeberrime pagine Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky.
Musiche di: Bach, Walther, Padre Davide, Mussorgsky

AOC019

2006


Una nuova incisione sull’organo Fratelli Serassi 1821 di Azeglio (TO). Questa volta con una proposta interessante e insolita in prima mondiale: il duo clarinetto basso e organo nel repertorio tipico della musica organistica ottocentesca italiana.
Le cristalline sonorità serassiane del primo Ottocento proposte dal m° Roberto Cognazzo, la vellutata timbrica e l’impressionante estensione del clarinetto basso affidato a uno dei massimi virtuosi di questo raro strumento: il m° Rocco Parisi.
Musiche di: Mozart, Donizetti, Verdi, von Weber, Halévy, Meyerbeer, Bellini, Rossini

AOC020

2006


Il grande organo della chiesa arcipretale di Caluso (TO) collocato dai Fratelli Serassi nel 1821, strumento destinato all’importante ruolo di riferimento e base di partenza per il progetto del monumentale organo di Feletto (1822-25).
Il m° Walter Savant-Levet propone un’ampio repertorio di musiche che partendo dall’Ottocento italiano si snoda atteverso epoche e stili, permettendo di valorizzare al massimo la varietà timbrica dello strumento; degna di nota la prima incisione italiana de la Bataille de Montenotte di Charpentier.
Musiche di: Verdi, Kerll, Raison, Haendel, Bach, Morandi, Gherardeschi, Dandrieu, Balbastre, Charpentier

AOC021

2007


Capolavoro dell’organaria piemontese, il monumentale strumento della chiesa parrocchiale di Chiaverano (TO) è l’opera più importante e meglio conservata dell’artigiano organaro Giovanni Bruna
Costruito tra il 1793 e il 1795 rispecchia fedelmente l’ideale fonico che unisce la tradizione italiana con le influenze delle scuole d’altralpe.
Il m° Walter Savant-Levet propone un’ampio repertorio di musiche che spazia dal dalla fine del XVI secolo all’Ottocento italiano con autori delle maggiori scuole organistiche europee.

Musiche di: Moroni, Sheidt, Sweelinck, Clerambault, Zipoli, Haendel, Corrette, Scarlatti, Anonimo, Valeri, Luchesi, Rossini

AOC022

2007


Costruito tra il 1793 e il 1795 con grande disponibilità di mezzi, rappresenta compiutamente l’ideale fonico che coniuga estro, creatività e spirito innovativo nel rispetto della tradizione, caratteristiche comuni all’intera opera dell’organaro piemontese Giovanni Bruna
Il prezioso strumento della parrocchiale di Chiaverano (TO), restituito al suo originario splendore, è il più integro e meglio conservato grande strumento settecentesco sull’intero territorio italiano.
Il m° Daniele Sajeva propone un raro programma dedicato alla “Musica d’organo nel Regno Sabaudo” un interessante repertorio – in parte inedito – tra Settecento e Ottocento.

Musiche di: F.Couperin, M.R.N.Couperin, Vivaldi, Galuppi, Battistini, Mozart, Pacotto, Franzosini, Gervasoni, Prola, Anonimo, Padre Davide da Bergamo, Rossi

AOC023

2008


Seconda incisione a Borgolavezzaro per il piccolo strumento della chiesa di San Rocco, pregevole opera dell'organaro novarese Alessandro Mentasti.
Lo strumento, collocato nel 1892, è costituito da una interessante stratificazione storica, in quanto, al suo interno, si trova materiale fonico appartenente a due organi precedenti, il più antico risalente al Settecento.
Il programma proposto nell'incisione è di indubbio interesse e di grande successo: il duo soprano e organo.
Le sonorità dell'organo ottocentesco italiano e le  musiche del suo tempo scelte e proposte con la solita perizia da Roberto Cognazzo, l'ottima tecnica vocale e le notevoli doti interpretative della soprano Antonella Bertaggia.

Musiche di: Bellini, Mercadante, Morandi, Rossini, Verdi.

AOC024

2008


L'organo collocato nel 1891 da Carlo Vegezzi-Bossi nella chiesa parrocchiale di San Francesco a Tonengo di Mazzè è destinato, si dagli esordi, a passare alla storia come il "primo organo liturgico costrutto nelle provincie subalpine", primogenitura confermata anche dalle più recenti indagini organologiche e documentarie.
E' il primo strumento realizzato in Piemonte secondo i dettami della nascente "riforma": due tastiere e pedaliera estesa, registri interi azionati da pomelli, timbrica evoluta ispirata dal gusto transalpino realizzata con canne intonate a pressione elevata.
Nell'anno del 150° anniversario dalla nascita di Carlo Vegezzi-Bossi, il maestro Savant-Levet propone un programma interamente dedicato alla grande scuola organistica francese.

Musiche di: Franck, Lefèbure-Wely

AOC025

2008


Sita a una manciata di chilometri da Magliano, località di origine della famiglia Bruna e ad ancora meno da Andorno Micca, sede del laboratorio Tavigliano, compendia, nell'organo della sua parrocchia, l'opera delle due maggiori famiglie organare biellesi operanti tra fine Settecento e Ottocento.
Dalla costruzione iniziale ad opera di Giovanni Bruna, negli ultimi anni del XVIII secolo, per la chiesa conventuale di San Pietro a Biella, alla ricollocazione a Tavigliano in seguto alle soppressioni napoleoniche, all'ampliamento di Amedeo Ramasco nel 1839, fino alla "riforma" della metà del secolo scorso.
Il repertorio proposto dal maestro Cognazzo potrebbe intitolare questo lavoro "Intorno a Mozart".

Musiche di: Cimarosa, Boccherini, Gluck, Morandi, Mozart, Domenico Vincenzo Puccini, Rossini.

AOC026

2008


A partire dagli anni '40 del secolo XIX, si registra un graduale sviluppo della presenza lingiardiana tra Vercellese, Monferrato e Alessandrino, presenza che segnerà il suo apice nel 1861 con la collocazione nella collegiata di Trino V.se, del primo "organo/orchestra", strumento destinato a rendere celebri i suoi costruttori e a passare alla storia.
In questo contesto si inserisce la realizzazione del pregevole organo della parrocchiale di Cocconato, costruito dai fratelli Luigi e Giacomo Lingiardi di Pavia, nel 1860 e collaudato dal più importante organista italiano del suo tempo: Padre Davide da Bergamo.
Il maestro Cognazzo ci propone un ideale ponte musicale tra vecchio e nuovo mondo.


Musiche di: Bizet, Ciaikovskij, Dvorak, Grieg, Joplin, Massenet, Puccini, Suppè.

AOC027

2009


Il monumentale organo collocato nel 1825 dai Fratelli Serassi nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Feletto – più volte definito sontuoso – è una delle loro opere più importanti, capolavoro assoluto dell’arte serassiana in terra piemontese. Strumento straordinario sotto molti aspetti, dall’imponente cassa lignea al maestoso Ripieno, dalla rara presenza del Terzo Organo all’inconsueta divisione dei registri dell’Organo Eco, fino a una delle più antiche attestazioni dell’Albanese. Conservato sostanzialmente integro – fatto che lo rende ancora più unico e prezioso – è stato oggetto negli ultimi anni di un lungo lavoro di restauro che lo ha restituito all’originaria funzionalità. A coronamento di questo importante recupero un progetto multimediale di studio e documentazione unico nel suo genere: un doppio CD contenente una traccia ROM dedicata allo strumento e alla notevole presenza serassiana in terra canavesana. I maestri Walter Savant-Levet e Massimo Gabba propongono un ampio repertorio di musiche che spazia dalle scuole classiche all’Ottocento italiano.


Musiche di: Muffat, Bach, Daquin, Scarlatti, Dalla Vecchia, Moroni, D’Andrea, Mercadante, Frasi, Morandi, Padre Davide da Bergamo.

AOC028

2010


E’ possibile scaricare gratuitamente la traccia:
Filippo Capocci 
(1840 - 1911) 
Romance in mi 
min. 6’.12” - 
Download

La vasta eco derivata dalla costruzione dell’organo della basilica dell’Immacolata di Genova nella primavera del 1890, sancisce di fatto anche nei nostri territori l’introduzione dell’«Organo moderno» secondo i dettami e le iniziali direttive del movimento ceciliano.
In questo contesto si inserisce la realizzazione del pregevole strumento della chiesa parrocchiale di San Giacomo in Rivarolo Canavese, collocato dalla ditta Giuseppe Mola di Torino nel 1896 e collaudato dai più noti organisti piemontesi del tempo: Geremia Piazzano e Candido Sincero, rispettivamente titolari delle cattedrali di Vercelli e Ivrea.
Questo importante strumento, conservato nella sua completa integrità, è stato recentemente oggetto di una accurata pulitura che lo ha restituito alla originaria funzionalità permettendo la realizzazione della presente incisione. L’organista Luca Scandali ci conduce attraverso un interessante excursus nella musica organistica del XIX secolo.


Musiche di: Mendelssohn, Lefébure-Wely, Franck, Gottschalg, Petrali, Bossi.

AOC029

2010


L’organo costruito da Francesco Vittino di Centallo nel 1890 per la chiesa parrocchiale di Ormea è un pregevole esempio dell’evoluzione stilistica che caratterizza la famiglia organara centallese nell’ultimo scorcio del XIX secolo.
Sul grande strumento di 16 piedi e una quarantina di registri, strutturato su un’unica tastiera, accanto alla robusta piramide del Ripieno, ritroviamo una completa tavolozza di sonorità “da concerto” nella quale spiccano ben otto registri ad ancia. Nonostante alcune lievi modifiche, l’organo ha mantenuto inalterata la propria fisionomia e la fonica originaria. I recenti lavori di restauro hanno restituito lo strumento al pristino stato funzionale, consentendo di incidere e documentare un interessante esempio dell’arte dei Vittino e del tardo Ottocento organario piemontese.

Musiche di: Pedrotti, Verdi, Meyerbeer, Gounod, Glodmark, Massenet, Wagner, Cagnoni, Bizet

AOC030

2010


Dopo l’importante successo ottenuto dalla precedente incisione ANTICHI ORGANI DEL CANAVESE torna a Tonengo di Mazzè per riproporre il “primo organo liturgico costrutto nelle provincie subalpine”, collocato nella chiesa parrocchiale nel 1891, capolavoro dell’arte di Carlo Vegezzi-Bossi. Lo spettacolare strumento canavesano, grazie alla felice intuizione e alla continua ricerca musicale del m° Roberto Cognazzo, è questa volta protagonista di un affascinante ed inedito viaggio che illustra il passaggio del testimone tra melodramma e cinema, tra scena lirica e grande schermo. Un repertorio fin’ora inesplorato all’organo, ma assolutamente rappresentativo di quello che è stato in campo musicale il nostro Novecento.

Musiche di: Mascagni, Catalani, Leoncavallo, Puccini, Bixio, D’Anzi, Morricone, Cognazzo

AOC031

2010


A pochi mesi dallo straordinario successo delle Manifestazioni inaugurali, ANTICHI ORGANI DEL CANAVESE torna a Feletto a incidere il sontuoso organo della chiesa parrocchiale. Il monumentale strumento collocato nel 1825, capolavoro dei Fratelli Serassi in Piemonte, grazie alle sue inesauribili risorse foniche è questa volta protagonista di un impegnativo programma che attraverso il nostro Risorgimento intende celebrare una ricorrenza cara a tutti gli italiani: il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un repertorio vasto e vario contraddistingue questo importante periodo storico: dalle marce dello stato sabaudo fino a quello che sarà l’inno nazionale italiano, passando tra i più importanti brani d’ispirazione risorgimentale. Cardine dell’intera realizzazione sono le celeberrime «Sanguinose giornate di Marzo ossia la Rivoluzione di Milano» grandiosa opera di Padre Davide da Bergamo, composta per ricordare i tumulti popolari del 1848.

Musiche di: Gabetti, Gonella, Padre Davide da Bergamo, Petrali, Bellini, Ponchielli, Perosi, Verdi, Novaro


 
 

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