Con "Caluso - restauronline" prende il via un esperimento - primo in Italia - di documentazione di un restauro in tempo reale: notizie, fotografie, documenti entreranno via via a far parte del sito illustrando cosa sta dietro alla parola "restauro".
L'intento è duplice: informare i calusiesi sull'evoluzione dei lavori e far conoscere alla più ampia platea degli utenti del sito un altro importante strumento canavesano.
Il sito contiene pure alcuni articoli di carattere divulgativo apparsi negli ultimi mesi sul "Bollettino parrocchiale" di Caluso, sono brevi interventi che tentano di mettere ordine sulla "storia organaria" del centro canavesano.
Visitateci spesso, le novità non mancheranno.
CALUSO è un abitato di origine preromane, sorge sulla collina morenica che fa da corona al Lago di Candia a 303 metri sul livello del mare.
Conserva interessanti vestigia medioevali: la "Porta Crealis", alcuni tratti di mura e i possenti ruderi della rocca duecentesca del "Castellazzo".
L'architettura religiosa conta nel capoluogo una decina di chiese, la principale edificata nel corso del Cinquecento, ampliata e ristrutturata nei secoli successivi, è dedicata a S.Maria Assunta e ai Ss. Calocero e Andrea.
Caluso è nota oltre i confini territoriali soprattutto per il suo vino, già nel '500 il suo Passito deliziava le tavole importanti … . I suoi vini bianchi ottenuti dall'autoctono vitigno Erbaluce annovarano 4 denominazioni DOC.
Quattro secoli di Arte Organaria nella chiesa parrocchiale di Caluso
» prima parte
» seconda parte
» terza parte
» quarta parte
» smontaggio
Cronologia organaria nella chiesa di S.Maria Assunta e dei Ss.Calocero e Andrea
»1630. documentato pagamento all'organista
»1651. documentata presenza di un "organo regale"
»1684. collocazione di un nuovo organo
»1730. Antonio Maria Bonetta, organo nuovo
»1771. Giuseppe Ramasco, ampliamento
»1821. Fratelli Serassi, organo nuovo
»1858. Felice Bossi e figlio, ampliamento
»1882. Giacomo Bossi-Vegezzi, ampliamento
»1921. Giuseppe Dal Molin, riparazioni
»1922. Giuseppe Dal Molin, riforma
»1935. Alfredo Cordone, riparazioni e aggiunte
»1959. Alfredo Cordone, riparazioni
»2004. Italo Marzi e figli, ripristino (alla configurazione del 1882)
Prima del restauro
L'organo allo stato iniziale. (immagini di Adriano Giacometto) |
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Lo smontaggio I parte
Curato dall'organaro Italo Marzi e figli, nei giorni 15 e 16 Febbraio 2005, il momento iniziale: la faticosa rimozione della grossa griglia
posta frontalmente alle canne. (immagini di Sandro Frola) |
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Lo smontaggio II parte
Rimossa la griglia protettiva possiamo entrare all'interno dello strumento.. (immagini di Sandro Frola) |
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Il restauro
Alcune fasi preliminari del rimontaggio, datate
fine marzo 2006 (immagini di Adriano Giacometto). |
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Il rimontaggio dello strumento
Alcune parti dello strumento restaurate e ricollocate, riprese in data 8 luglio 2006 (immagini di Adriano Giacometto). |
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Fasi finali del rimontaggio del Serassi
Fine agosto 2006: il ricollocamento delle canne volge al termine. |
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Restauro ultimato
23 settembre 2006: lo strumento è pronto ed il maestro Roberto Cognazzo lo testa in vista del concerto inaugurale previsto il 6 ottobre.
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Pagina realizzata in collaborazione con:
Parrocchia di Caluso
Italo Marzi & Figli, artigiani organari
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